Con l’arrivo del primo freddo e un pelino di tempo ritagliato, mi è venuta la voglia d qualcosa di goloso..ma non necessariamente cioccolatoso, anzi…
Rovistando tra i miei archivi di ricette raccolte negli anni , una su tutte mi è tornata alla mente…
Il profumo che lasciava in giro per casa mi è tornato alla mente e mi ha fatto pensare ad una rivisitazione un po’ più raffinata…(che poi basta davvero poco..formine individuali e cura dei particolari fanno la differenza rispetto ad uno stampo grande e servito nel piatto a porzioni…).
I colori sono quelli dell’autunno, così come le spezie..la cannella che scalda anche le tazze fumanti di tè, e le prime note agrumate delle arance..mi mettono subito di buon umore…
Allora, procediamo con la raccolta degli ingredienti…ci serviranno..
- 7dl di latte fresco intero
- 150gr di semolino
- 30gr di uvetta rinvenuta in acqua di fior d’arancio
- 10 datteri freschi snocciolati
- 100gr di zucchero
- 2 arance
- 1 bustina di vanillina
- 1 cucchiaio di cannella in polvere
- 2 cucchiai di miele
- 50gr di burro
- 4 uova
- Scorza di limone grattugiata non trattata
- Scorza di arancia tagliata a julienne non trattata
Il procedimento non è nulla di complicato rispetto al classico budino..solo, il semolino chiede qualche accorgimento in piu rispetto alla possibilità che si formino grumi…
..portiamo ad ebollizione il latte con lo zucchero e la vanillina, poi versiamo a pioggia il semolino e lasciamo cuocere il tutto per una decina di minuti, come dicevo, mescolando sempre bene per non formare gli antipatici “gnocchetti”.
Quando avremo ottenuto una buona consistenza, leviamo dal fuoco e incorporiamo la noce di burro, l’uvetta, i quattro datteri tritati, la scorza di limone e un uovo per volta.
Nel frattempo ci prepariamo 6 stampini da budino, anche di forme diverse..giusto per diversificare il risultato e renderlo ancora più personalizzato…dopo averli imburrati ed infarinati ci versiamo il nostro composto riempiendoli fino a metà.
La cottura prevede un bagnomaria in forno caldo (circa 180° se usiamo l’elettrico, 150° se usiamo il ventilato) per 35 minuti o fintanto che non vedrete la superficie che fa la crosticina; a quel punto spegniamo il forno, e lasciando una fessura che misceli l’aria fredda con la temperatura del forno, lasceremo intiepidire i budini in ambiente protetto…
Il bello viene adesso, quando andremo a preparare la parte più coreografica del nostro risultato..in un padellino scaldiamo il miele con la scorza d’arancia che avremo precedentemente tagliato a julienne. Attenzione a non far cristallizzare il miele, altrimenti viene una colla…da parte, prepariamo le arance tagliate a rondelle dopo aver eliminato tutta la parte bianca…
Ecco il momento di sfornare le nostre cupoline ormai intiepidite sui piatti individuali: potremo mettere una base di zucchero a velo se ci piace, poi iniziare a cospargere le “creature” con il composto di miele e posizionare le scorzette d’arancia, dare una bella spolverata di cannella su tutto o solo sulla bordatura del piatto..(dipende dai gusti).. e per finire, a voi l’arte di comporre il piatto con le rondelle di arancia e i datteri (quelli rimasti interi, uno per porzione)..
..serviteli finchè sono caldi, magari accompagnati (ma questo andrà previsto prima!!) da un tovagliato che ben si abbini alla presentazione.


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