venerdì 11 giugno 2021

 Coriandoli vellutati

Ormai quando parto con un idea, poi, finché non la realizzo non ho pace.. Volevo testare il feulletine, usarlo scoprendone la croccantezza dentro ad un impasto o giocare creando dei contrasti che ben si equilibrassero. Ecco dunque questa rivisitazione di una crostata un po' sui generis...

Sono partita con una base di frolla al cacao, croccante, bella biscottata e non troppo amara (ho usato un cacao non troppo carico) e dopo aver ottenuto il mio disco, di diametro 26cm, ho pensato a come renderlo "a sorpresa".

Ho preparato una ganache al cioccolato mescolando insieme il feulletine; riposto a freddare ho atteso di poterlo versare sulla mia base e lì mi sono messa in moto con un'altra preparazione: un disco di frolla decisamente più nero. I colori tra i bordi della torta e del disco che sta sopra si vedono che hanno percentuali di cacao diverse. Il top doveva essere nero. 

Ho sagomato il mio disco prima che andasse in cottura, giocando con dei coppapasta di dimensioni diverse. Prestate attenzione, se lo fate, al momento di maneggiarlo, perché così forato rischia di rompersi. 

A parte, mi sono dedicata a montare la confettura di pesche. Ho usato un frullatore ad immersione per emulsionarla al massimo caricandola di aria, ha cambiato sia consistenza sia colore.

Ne ho spalmato un sottile strato sulla creme ganache al feulletine, e poi ho adagiato il mio disco.

Le parti rimanenti le ho coreografate con l'aggiunta del biscotto sbriciolato e dalla colatura nei fori (aiutata da un piccolo sac a poche) del composto ottenuto.

Una vera chicca. 

Ho tralasciato di dire, che mentre la frolla base era in cottura, sui nastri di acetato avevo spalmato del cioccolato fondente temperato e messi a solidificare con una forma che a me piaceva, pensandola poi come decorazione.

Dopo circa un'oretta, anche loro erano pronti e si sono staccati secondo la mia forma...

Il momento Mikado era ancora "in auge" e quindi ho chiuso con questa disposizione...de gustibus!



 

Fragole a colazione


Per questa variante ai miei soliti lamponi ho pensato ad una consistenza davvero morbida...
..ecco allora due dischi di genoise intervallati da una chantilly alla vaniglia con pezzetti di fragole ed una coulisse di fragole a chiusura, che rimanesse bella fresca e golosa.

La genoise è un tipo di pan di spagna ma molto più soffice e si presta per diverse interpretazioni.
La consistenza dei dischi che vorrete ottenere dipende molto dal vostro forno, perché essendo piuttosto sottili, tendono ad asciugare e biscottare abbastanza velocemente. Attenzione quindi ai minuti di cottura.

Ecco cosa serve per fare la "pasta genovese":

  • 120g di farina 00, 5 uova intere a temperatura ambiente, 140 g di zucchero semolato e 50 g di burro fuso, 1 pizzico di sale a piacimento.

Le uova andranno montate con lo zucchero fino a formare una crema bella spumosa, più incamera aria e più rimarrà soffice, io le ho montate per 15' con il bimby.
Come si capisce dagli ingredienti, il burro, va fuso e poi aggiunto senza smontare troppo il composto ottenuto, in ultimo la farina setacciata, sempre delicatamente.
Io ho usato due stampi di diametro 20cm, uguali, e infornato a 170° per circa 30/35'. A seconda dello spessore, valutate se controllare a più riprese il forno e la cottura che sta dando, o magari, in alternativa, potete fare un unico disco più alto e poi tagliare i dischi, dopo aver fatto raffreddare la vostra genoise.


La parte morbida è una chantilly dove ho inserito parte dei pezzetti di fragole che ho tenuto da parte dopo averne affettate circa 5/6 (dipende dalla grandezza) da mettere come bordo, contro il nastro di acetato all'interno di un anello microforato che ho posizionato una volta sfornati i dischi...(se ne avete in acciaio vanno bene uguale).

Ovviamente la consistenza sarà da calibrare con un periodo di tempo passato in abbattitore o freezer.. ..quando sarà ben formata si va ad aggiungere il disco superiore e poi si ripone in frigo in attesa che la coulisse di fragole sia pronta. Più il composto su cui verrà colata sarà freddo e più eviterete che coli ovunque.

La coulisse si prepara con 400 g di fragole, 40g di zucchero, mezzo succo di limone e 4g di colla di pesce. La dolcezza sta un po' a voi, io amo sempre i contrasti con i vari componenti così da creare dei buoni equilibri. Consiglio di filtrarlo poi con un colino a maglie strette per evitare tutti i semini del caso. La coulisse si rapprenderà abbastanza velocemente riponendola un'oretta in abbattitore o freezer.
A quel punto vi resterà solo da pensare a come decorarla... due fragoloni, e qualche Mikado, a me piacevano nella loro semplicità.

          

martedì 20 aprile 2021

                                                 Tangram in blu


Questa dolcezza quadratosa, nasce da uno stampo Silkomart con base quadra microforata e top di silicone. Ho pensato ad un biscuit al cocco, coperto da una mattonella di cremoso al cioccolato e finito con mousse al passion fruit ricoperta di glassa a specchio al cioccolato bianco.

Sono state quattro preparazioni separate, che con molta pazienza necessitavano tutte di riposo e dunque, per chi non avesse tempo si possono tranquillamente dividere in giornate precedenti...intanto si conserva tutto tranquillamente in frigorifero. 

A completare mi piaceva qualcosa di più "elegante" e ho pensato ad un gusto che si sposasse creando un'armonia con l'insieme...gusti esotici sì, ma mitigati da un equilibrio dolce dato dai cioccolati (bianco e gianduia).

La biscuit al cocco è stata piuttosto rapida, sia nell'impasto che nelle cotture, 10' in forno ventilato dopo aver miscelato le farine (quella bianca con quella di cocco) unite al montato di uova e tuorli e via! Il trucco è lasciare una "valvola" del forno aperta, o semplicemente una fessura affinché non si crei troppo calore. 

I cremosi sono stati gestiti con la solita tecnica e poi messi in abbattitore a raffreddare prima di iniziare a sovrapporre le varie "coperture".

La glassa a specchio è quella che più mi ha dato pensiero, usando latte condensato e glucosio, unito al cioccolato bianco e allo zucchero a velo...ma alla fine il risultato non mi è dispiaciuto. Quello che, col senno di poi, correggerei è l'acidità del passion fruit, che si è un po' smorzata sotto tutto quel dolce... ad ogni modo, "buona la prima!" 



lunedì 19 aprile 2021

                                         Equilibri e consistenze


Più la guardo più mi riempie di orgoglio..la mia creatura...morbida e croccante! Ecco perché se dovessi darle un nome sarebbe "equilibri e consistenze".

L'accostamento è quello di fragranze diverse che si sposano creando gusti in bilico...cioccolato e lamponi, creme ganache e croccante, frolla e gelatina.

Tutto nasce da una frolla al cacao cotta nel suo stampo ad anello microforato e solo su carta forno. Il trucco per non far crollare i bordi l'ho imparato dopo varie prove e riprove e la tecnica di lavorarla e metterla in frigo, per poi tirarla e predisporla al forno, ma non prima di averla messa in congelatore, davvero funziona! Croccante e resistente come una mattonella!

Quando pensi a come crearla, e sei innamorata dei lamponi, ogni lavorazione è valida, ma come dicevo, lo studio delle consistenze la fa da padrone: una gelatina come prima base mi mette subito al lavoro ai fornelli. Pulisco e lavo i lamponi, li asciugo per bene, e inizio a passarli con il frullatore ad immersione e porto sul fuoco con 2 cucchiai di zucchero. Nel contempo metto 6g di colla di pesce, in ammollo, a freddo. Quando lo zucchero si è sciolto per bene nella frutta, tolgo dal fuoco e filtro al colino con le maglie fini, per ottenere una coulisse davvero vellutata.
Predispongo un giro di acetato intorno alla mia base e fisso con lo scotch di carta in esterno per fissarlo.


Non appena la mia coulisse si sarà un po' freddata la verso sul mio stampo e ripongo in abbattitore per circa 3/4 d'ora.
Ai fornelli ci torno per preparare la mia creme ganache, con parti uguali di cioccolato e panna fresca liquida. A memoria storica mi rivedo molto nello sbaglio del pasticcere pasticcione che inventò questa meraviglia…. io potrei dar vita a non so quante creazioni dai miei sbagli...ma non ho la stessa fortuna!
Ad ogni modo, "maldestra" o meno, io la trovo adorabile questa delizia!
Preparata dunque anche la mia creme, controllo il grado di consistenza della gelatina di lamponi lasciata a freddarsi. 

 
 
Direi che il momento era quello giusto per versarvi la seconda tranche. Una colata della creme ganache lasciata appena un po' a raffreddare e torno a riporre il tutto a temperatura -18°.

Dalla credenza ho tirato fuori un po' di croccante che mi era avanzato dalla golosità precedente e ho iniziato a spezzettarne una decina di parti.

Qualche lampone e un po' di ispirazione...e via, si va ad assemblare! 

Inutile dire che il risultato è stato strepitoso! Visivamente mi da molta soddisfazione, ma al palato crea davvero dei bei contrasti: l'acidulo del lampone un po' gelee, assieme alla ganache ancora morbida e decisamente vellutata, creano una contrazione alle mie ghiandole salivari...inoltre, la croccantezza a guarnizione con la fragranza della base sono poi a ribadire che si può essere teneri ma decisamente scoppiettanti! 



                             Un quadrato a due gusti

L'idea di fare una torta quadrata mi piaceva da un po'..ma non volevo che fosse troppo classica...

Questa idea nasce da uno stampo che mi guardava e la testa che andava per gli affari suoi....fin tanto che non ho avuto l'ispirazione di una golosata tutta cioccolatosa. Allora ho pensato ad una base in frolla al cacao, con due bavaresi alternate: una al cioccolato bianco e una al fondente 85% intervallate da un croccante di cioccolato e corn-flakes. 

Per darvi un idea posterò qualche foto dei vari step che hanno accompagnato questa creatura spigolosa... 


La base di frolla al cacao cotta nello stampo microforato e carta da forno è risultata bella croccante e biscottata, a parte, ho steso su due fogli di carta oleata, l'amalgama di cioccolato -fuso a bagnomaria- e corn-flakes, tirati poi con il mattarello per frantumare i fiocchi. Non appena l'amalgama si è rappresa e formata, quella specie di "tappetino" che ne è derivato, l'ho riposto in frigorifero per 45'.

Nel frattempo ho preparato con l'acetato un bordo di uguali dimensioni del mio stampo quadrato. L'idea era quella di posizionarlo sulla base in attesa di veder cotta la prima bavarese bianca.


Aiutandomi con un pochino di scotch di carta sul lato esterno che andava a chiudere, avevo tutto chiaro in mente ed ora pronto per il primo passaggio. 

Parte del croccante -che trascorso il suo tempo di riposo, era pronto- bello solido e lucido in frigorifero, l'ho dunque sbriciolato e tuffato nella bavarese "bianca" e l'altra parte, tagliato delle dimensioni del mio quadrato. 


A questo punto ho trasferito tutto in abbattitore e lasciato rapprendere per circa un paio d'ore. 
Nel contempo, sono tornata ai fornelli per la bavarese al cioccolato super fondente. Stesso procedimento della precedente e anche questa, messa a raffreddare. Trascorso il tempo tecnico che entrambe le creme solidificassero, mi sono messa a temperare un avanzo di cioccolato bianco giocando con le strisce di acetato....Anche queste messe in frigorifero a solidificarsi e prender forma.


L'assemblaggio era ora un gioco da ragazzi....solo il tempo di compattarsi e poi via libera alle guarnizioni: le mie strisce di cioccolato bianco e un po' di granella del mio croccante goloso.











lunedì 12 aprile 2021

 Ancora un giro di lamponi....

Ancora una volta attratta dai miei adorati lamponi mi sono cimentata in una bavarese al passion fruit ma con una base diversa: la marquise al cioccolato. 

Avevo voglia di ritrovare quel connubio delicato e da "scossa" che solo il passion fruit insieme al cioccolato mi sanno regalare e dunque mi sono rimessa alla prova con una altra piccola creatura...

Il procedimento parte sempre dalla preparazione della bavarese che ha tempi lunghi considerato il suo doversi solidificare e quindi: polpa di frutta, zucchero a velo e fogli di gelatina.

A parte, mi sono messa invece al lavoro per la marquise cominciando col montare gli albumi con lo zucchero a velo per avere una bella spuma lucida e ferma e una bella base cremosa invece, data dai tuorli con lo zucchero semolato a cui ho aggiunto il cacao amaro e un po' di fecola di patate.

Ho poi preparato i miei lamponi, e i caporali che con quella crosticina zuccherosa facevano gola solo a vedersi.

Ecco che in soli 9 minuti ho sfornato la base che, adagiata a raffreddare sul mio piano di lavoro, ho poi provveduto a coppare delle dimensioni della cerniera che conteneva in freezer la bavarese.

Gli albumi tirati così, cuociono lasciando una crosticina che ha quel pochino di croccantezza che nell'insieme morbido della bavarese dicono "qualcosa"... il collante tra i due è stato leggerissimo, con un velo di marmellata di arance... poi ho rovesciato la mia bavarese e sono passata alle guarnizioni....


Anche sui bordi ho spennellato un velo di marmellata per far aderire i caporali tagliati a metà al fine di centrare la giusta altezza...i lamponi li ho messi a corona, ma le varianti potevano essere le più disparate...una copertura totale, o in fila indiana a spirale...insomma, la creatività come sempre è molto soggettiva e lascio a voi ogni singola interpretazione del vostro lavoro.

A questo giro ho avuto ancora una idea dopo averla rivisitata in questo modo e probabilmente sarà il mio prossimo banco di prova....vorrei un qualcosa di più croccante, un crispy, o uno strato molto più  "crunch" per dare un equilibrio ancora diverso al magico mondo delle bavaresi...ma ci sto studiando! 

Alla prossima :-)


mercoledì 7 aprile 2021

                  La sorpresa di "Ambrogio"


Una soluzione che ho conservato dalle scorte di Natale arriva dal Pandoro..dolce versatile che si presta a diverse presentazioni...ce ne sono ormai svariate versioni e ognuno lo personalizza come vuole o lo trasforma a proprio piacimento, ma una su tutte che, come si dice, non stona mai, e piace a grandi e piccini, è la versione "Rocher"...

Cercherò di fare a questo giro un a serie di tappe "filmate" nel procedimento per darvi l'idea di come assemblarlo.

  • Come prima cosa bisogna tagliare un Pandoro di buona qualità, a dischi orizzontali. Le fette dovranno essere di circa 2cm.
  • Dopodiché ci servirà una boulle in vetro o in metallo da rivestire con la pellicola trasparente lasciandola sbordare anche un po' all'esterno.


  • Partendo dal centro della boulle inserite le fette avendo cura di incastrarle tra loro senza rompere le punte.
  • A parte, inizierò a lavorare del mascarpone con la nutella e preparerò della panna montata con il sifone (tenuto mezz'ora in frigo prima di inserire il liquido da montare) e andrò a lavorare tutto insieme prestando attenzione a non smontare la panna.

         
  • Nel frattempo inizierò ad aprire due o tre confezioni di Ferrero Rocher ed a sbriciolarli per poi unirli al composto ben amalgamato.

         

  • Una volta ottenuta una farcia omogena procederemo a riempire il nostro scrigno...                 

                            
  • Completeremo chiudendolo con un ultima fetta tenuta da parte e premendo leggermente andremo a compattarlo facendo fuoriuscire bolle d'aria o riempiendo spazi non raggiunti nella fase precedente. Chiuderemo bene con la pellicola e lo metteremo a riposo in abbattitore o in freezer, finche il nostro composto non sarà bello sodo.
  • Trascorso il tempo necessario, andremo a riprenderlo per capovolgerlo e adagiarlo su un piatto di portata. 

  

  • Passeremo alla guarnizione utilizzando una glassa al cioccolato fondente all'85% passando velocemente dal fuoco, al nostro scrigno appena uscito dal freddo. Così facendo si solidificherà via via che toccherà la superficie del dolce evitando di colarvi su tutto il piatto di portata ed esagerando con la copertura. Eventuali spolverate di zucchero a velo, polvere di cocco e/o perline argentate, stelline, codette colorate o quant'altro, saranno a vostro personalissimo gusto.
  • Va da sé che se invece preferite una copertura totale, allora vi consiglio di riporlo su di una gratella con sotto della carta forno o una teglia e lasciare colare in eccesso per poi trasferirlo, completamente coperto, recuperando la glassa sulla teglia sottostante.





                         Una bicicletta in cortile...


Un'altra alternativa di bell'effetto è l'uso dei bastoncini Mikado...

La mia base è sempre una torta semplice, stile tenerina al cioccolato, un po' umidina, tutta "nera" con l'aggiunta di crema di pistacchio nell'impasto per renderla tipicamente profumata e allo stesso tempo  conferirgli quella umidità che non la rende stucchevole al palato.

Questa l'ho creata per il compleanno di mio marito, appassionato biker.. e golosone!

Ne ho sfornate due di diametro 26 e le ho sovrapposte per raggiungere l'altezza necessaria ad essere poi contorniate con i Mikado. La farcia che ho scelto è una classica creme ganache al cioccolato.

A chiusura ho messo una granella al pistacchio e ricoperto con lamponi in ordine sparso. 

La palizzata, fitta fitta di bastoncini, per quanto si attaccasse alla copertura della creme ganache è stata fissata col nastro a decoro.




                      Corona di zucchero ai lamponi

A questo giro mi sono imbattuta in un tipo di torte che mi hanno appassionato un po' di più rispetto alle torte decorate dei miei inizi...ho lasciato le decorazioni in pasta di zucchero a favore di composizioni più ricercate (per così dire) almeno sulla carta...

..in realtà è tutto molto scenografico e molto semplice da assemblare...come questa torta al cioccolato farcita e ricoperta con spuma di  mascarpone al cioccolato e poi guarnita con granella di zucchero e lamponi. 

A completare la nostra composizione ho usato i nuovi pavesini al cioccolato...che, appoggiati con la parte biscottosa sulla crema, aderiscono e creano una palizzata di sicuro effetto. 

Il tutto verrà poi corredato di un bel fiocco in raso e servita su un bel piatto ricamato.





                Pastiera "conigli in gabbia"


Una versione che vi volevo aggiungere è quella "conigli in gabbia" riferendomi al post precedente...

 Il procedimento segue in tutto e per tutto quello  della Pastiera "nido di caramello", con la differenza che   ho creato delle gabbiette di caramello e usato delle sagome di cioccolato a tema per dare un tocco più   moderno alla classica ricetta tradizionale. 

 Magari se avete dei bimbi, o per differenziare un po' le consuete  portate sulle vostre tavole, può essere   un'idea.

 Le gabbiette nascono in modo molto semplice per chi ha un po' di dimestichezza col caramello... è   sufficiente oleare degli stampi a cupoletta o dei bicchieri a forma tonda e quando il caramello sarà del   color ambra a voi più gradito, con uno stecchino andrete a girare in modo concentrico o assolutamente   casuale se più vi piace, sul vostro stampo... 

 Lasciato raffreddare il tempo che solidifichi, delicatamente andremo a staccarlo per poi rovesciarlo e   ingabbiare qualche coniglietto di cioccolato o alternativamente potrete usare delle ovette confettate   colorate, o un pulcino o dei piccoli frutti di bosco...a voi la scelta!

 Io ho anche guarnito con delle gocce di caramello lasciate cadere direttamente sulla carta da forno e   poi staccate e posizionate dopo aver cosparso con dello zucchero a velo.


   Pastiera "nido di caramello"



Dopo lunga assenza provo a dedicarmi nuovamente a questa mia dolce passione...i ragazzi sono ormai un po' più grandi e qualche nota dolce nella manica, ancora, mi è rimasta.... vediamo, da dove partire?

Dalla più recente tradizione Pasquale e da una pastiera rivisitata versione "nido di caramello"....

Ovviamente la creatività sarà poi soggettiva, ognuno potrà coreografarla come meglio crede e come più le aggrada, io ho pensato a questa versione "nido" con le ovette confettate a fare da rifinitura.

La base è la nostra solita frolla, per il ripieno invece avremo gli ingredienti della tradizione: grano cotto, latte, zucchero, ricotta, cannella, scorza di limone, uova e acqua al fior d'arancio...a piacere aggiungerete i canditi o meno. Io li ho evitati perchè non li amo particolarmente.

Passiamo alle dosi:

  • 100gr di grano cotto
  • 2 cucchiai di latte
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • scorza di limone non trattato
  • un pizzico di cannella
  • un pizzico di sale

  • 200 gr di ricotta 
  • 1 uovo
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di acqua al fior d'arancio

Dopo aver preparato una pasta frolla classica, mettetela in frigo a riposare avvolta nella pellicola.
Predisponete una crema pasticcera leggera e mettetela a raffreddare.

In un pentolino sul fuoco unite il grano, il latte e gli ingredienti della prima tranche. 
Quando il latte si sarà asciugato, assorbito dal grano, lasciate intiepidire e levate la scorza di limone.

A parte, lavorate con una frusta larga la ricotta...quando sarà bella cremosa aggiungete lo zucchero a velo e continuate a montare il tutto. Aggiungete l'uovo e fate assorbire ottenendo una lavorazione cremosa e senza grumi. 

Se vi piacciono, aggiungete i canditi e l'acqua al fior d'arancio a vostro piacere e mescolate il tutto.

Nel frattempo, quando il composto col grano messo da parte, si sarà raffreddato e diventato un po' "colloso", potrete frullarlo con l'attrezzo ad immersione.
Unite i due composti ottenuti e, mescolando, ottenete un unica farcia.

Ecco giunto il momento di tirare fuori la nostra crema pasticcera che, unita al resto, servirà ad amalgamare il composto ottenuto.

Riprendiamo dal frigorifero la pasta frolla e tiriamo col mattarello uno strato sottile. Dopo aver imburrato la teglia, andremo a foderarla e bucherellando il fondo con i rebbi di una forchetta, alzeremo anche i bordi lungo uno stampo di 24/26 cm di diametro.

Teniamo da parte un po' della pasta per farne 7 strisce (come vuole la tradizione) e mettiamo giù il nostro ripieno.

Delicatamente appoggeremo "galleggianti" le nostre strisce...4 diagonali e 3 ad incrocio.

Il forno già caldo aspetterà la nostra creatura a 170° per circa 45min. Io aggiungo poi ad occhio un giro di grill per dorare le strisce...ma quello lo vedrete da voi strada facendo. 




Il nido di caramello sarà una scelta personale...ovviamente la stesura del caramello sarà data dalla lavorazione a caldo con un pettine o con i rebbi di un forchetta e tirato mentre raffredda, poi avvolto su se stesso e lasciato freddare su un foglio di carta da forno. Le ovette confettate le ho aggiunte in seguito nella trama.

Ricordatevi che il caramello è igroscopico, assorbe l'umido..quindi cercate di aggiungerlo quasi alla fine...









giovedì 21 novembre 2013

Palizzata di cioccolato con fragoloni e nutella


Oggi vi proporrò una ricetta "filmata"..di un dolce di grande effetto ma di altrettanta semplicità...
...ha toni decisamente estivi, ma si presta a svariate combinazioni sia in gusto che in colore...
Questa l'ho pensata al femminile dai delicati toni del rosa ma la "coreografia" la potete scegliere di volta in volta..
 
Allora, dopo aver sfornato una semplice torta paradiso, dal diametro di 26cm, ci apprestiamo a tagliarla col filo d'acciaio e ne separiamo i due lati per poterla farcire...
 
 
..la farcia sarà assolutamente a vostro gusto, ma in questo caso io ho pensato ad una perfetta crem ganache al cioccolato...spatolando per bene ogni porzione del nostro disco, andremo poi a richiudere con l'altra metà, tenendo d'occhio che le due parti collimino..(un trucco per non creare antipatici avvallamenti o sollevamenti è quello di fissare alcuni stuzzicadenti su entrambi i lati in un punto preciso..così da riposizionarla esattamente senza antiestetici profili).


Una volta ricomposta andrà spennellata di nutella su tutto il bordo con mano generosa...non vi  preoccupate se esagerate nelle altezze, perché quando sarà contorniata dalla nostra palizzata, il profilo rimarrà comunque a vista...ma noi faremo in modo di uniformare il tutto!!

A questo punto si monta la palizzata: considerato che  avrete già preparato le vostre tavolette di kit kat divise a metà...(fatelo a mano se siete certi di non frantumarle, altrimenti procedete con una lama liscia su un tagliere di silicone...) non vi resta che assemblarla...
 
  
Io ne ho usato 9 e 1/2..mezzo kit kat è stato sacrificato per qualche "topolino" che si aggirava durante la preparazione...:-) Ovviamente a seconda delle dimensioni della vostra torta il numero delle  tavolette può variare, ma in media, non compratene mai meno di una dozzina..si sa mai che nel predisporle se ne rompe qualcuna o siate colti da raptus voraci e potrebbero mancare!!!
 


Non vi ho detto, ma si vede sin dall'inizio che è opportuno posizionare la vostra torta direttamente sul piatto da portata che desidererete utilizzare..perché una volta composta sarà assai improbabile pensare di spostarla!! Nel mio caso avevo pensato ad un coordinato piatto e nastrino, per cui mi sono destreggiata su una base che sin dall'inizio sapevo sarebbe stata quella di presentazione...perché ve lo dico? banale, no?...in realtà l'attenzione andrà prestata a non rovinare, o sporcare il nostro biglietto da visita..l'occhio!!
 

Ecco qui la mossa che salverà da qualunque sbavatura delle fasi precedenti... si va a ricoprire il tutto con un bello strato di nutella..state attenti a non spostare con la spatola la "palizzata" di kit kat fissata col nastrino, potreste rovinare tutto..
 
Nel contempo avrete lavato e asciugato dei fragoloni e preparato dei rice krispies al cioccolato in una ciotolina...
 
 
Posizionateli partendo dal centro e create una corona lasciando un po' di spazi tra la palizzata e la frutta...questi andranno colmati con i rice krispies a pioggia solo alla fine.. il perché è da intuire..essendo riso soffiato e lasciandolo in frigo magari tutta la notte prima della presentazione..andrebbe ad inumidirsi perdendo la croccantezza desiderata...
 
A questo punto non mi resta che aggiungere  "Buon lavoro!"....♥
 

Cupoline di semolino agli agrumi e datteri.

Con l’arrivo del primo freddo e un pelino di tempo ritagliato, mi è venuta la voglia d qualcosa di goloso..ma non necessariamente cioccolatoso, anzi…
Rovistando tra i miei archivi di ricette raccolte negli anni, una su tutte mi è tornata alla mente…
Il profumo che lasciava in giro per casa mi è tornato alla mente e mi ha fatto pensare ad una rivisitazione un po’ più raffinata…(che poi basta davvero poco..formine individuali e cura dei particolari fanno la differenza rispetto ad uno stampo grande e servito nel piatto a porzioni…).

I colori sono quelli dell’autunno, così come le spezie..la cannella che scalda anche le tazze fumanti di tè, e le prime note agrumate delle arance..mi mettono subito di buon umore…

Allora, procediamo con la raccolta degli ingredienti…ci serviranno..

  • 7dl di latte fresco intero
  • 150gr di semolino
  • 30gr di uvetta rinvenuta in acqua di fior d’arancio
  • 10 datteri freschi snocciolati
  • 100gr di zucchero
  • 2 arance
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 2 cucchiai di miele
  • 50gr di burro
  • 4 uova
  • Scorza di limone grattugiata non trattata
  • Scorza di arancia tagliata a julienne non trattata


Il procedimento non è nulla di complicato rispetto al classico budino..solo, il semolino chiede qualche accorgimento in piu rispetto alla possibilità che si formino grumi…

..portiamo ad ebollizione il latte con lo zucchero e la vanillina, poi versiamo a pioggia il semolino e lasciamo cuocere il tutto per una decina di  minuti, come dicevo, mescolando sempre bene per non formare gli antipatici “gnocchetti”.

Quando avremo ottenuto una buona consistenza, leviamo dal fuoco e  incorporiamo la noce di burro, l’uvetta, i quattro datteri tritati, la scorza di limone e un uovo per volta.

Nel frattempo ci prepariamo  6 stampini da budino, anche di forme diverse..giusto per diversificare il risultato e renderlo ancora più personalizzato…dopo averli imburrati ed infarinati ci versiamo il nostro composto riempiendoli fino a metà.

 La cottura prevede un  bagnomaria in forno caldo (circa 180° se usiamo l’elettrico, 150° se usiamo il ventilato) per 35 minuti o fintanto che non vedrete  la superficie che fa la crosticina; a quel punto spegniamo il forno, e lasciando una fessura che misceli l’aria fredda con la temperatura del forno,  lasceremo intiepidire i budini in ambiente protetto…


Il bello viene adesso, quando andremo a preparare la parte più coreografica del nostro risultato..in un padellino scaldiamo il miele con la scorza d’arancia che avremo precedentemente tagliato a julienne. Attenzione a non far cristallizzare il miele, altrimenti viene una colla…da parte, prepariamo le arance tagliate a rondelle dopo aver eliminato tutta la parte bianca…

Ecco il momento di sfornare le nostre cupoline ormai intiepidite sui piatti individuali: potremo mettere una base di zucchero a velo se ci piace, poi iniziare a cospargere le “creature” con il composto di miele e posizionare le scorzette d’arancia, dare una bella spolverata di cannella su tutto o solo sulla bordatura del piatto..(dipende dai gusti).. e per finire, a voi l’arte di comporre il piatto con le rondelle di arancia e i datteri  (quelli rimasti interi, uno per porzione)..

..serviteli finchè sono caldi, magari accompagnati (ma questo andrà previsto prima!!) da un tovagliato che ben si abbini alla presentazione.


lunedì 18 novembre 2013

Il Pigiama Party di Halloween...

Quest'anno per la festa di Halloween ho proposto a mia figlia di fare un Pigiama Party con le sue amichette..notte compresa!! Inutile dire l'entusiasmo alle stelle e la frenesia dei preparativi nelle settimane precedenti...ci siamo sbizzarrite tra gadgets, addobbi, idee dolci e idee salate... di seguito vi metterò una carrellata di foto che potranno rendere un po' l'idea..per il resto tanta creatività e un attento uso degli ingredienti più semplici...
 
...da dove cominciare... dagli inviti??...
 
 
...ovviamente la mamma si è data molto da fare ma anche Emma ha partecipato attivamente, specie nel reclutare amichette..ahahaha!!
 
Abbiamo addobbato casa con ragnatele, zucche intagliate, palloncini, creature mostruose e candele di ogni tipo ..poi siamo passate agli aperitivi, rigorosamente tutti in tono arancio e nero oppure dalla faccia decisamente "paurosa"...per esempio...le MANI MOZZATE DI POP CORN...

 
..fatte banalmente con dei pop corn appena scoppiati in padella e dunque belli caldi, ed infilati in guanti trasparenti legati da nastrini neri e arancio sistemati su un cabaret per la visione del film Horror... poi siamo passate ai TOAST MUMMIFICATI...
 
 
..pan carrè tostato in forno e poi cosparso di salsina di pomodoro e formaggio (tipo babybel) incorniciato  da fettine di sottilette e olive ripiene di peperone tagliate a rondelle a mò di occhi...
un'altra idea sono state le OSSA DEI MORTI  e i FANTASMINI BIRICCHINI di pasta sfoglia...
 
 



Sempre in tema ci siamo inventate le MUMMIE IMBALSAMATE fatte con i wurstel e la pasta sfoglia..carine e semplici ma dal bel colpo d'occhio...
 
 
e il "pezzo forte" della cena arriva con i MOSTRI OCCHIOLUTI..un bel panino con polpette di carne cotte nella salsa di pomodoro, corredato di linguetta di sottiletta biforcuta e occhi sempre fatti con le olive ripiene..
 
 
Ovviamente, il tutto era innaffiato da cocktail che non sto a mostrare ma decisamente sanguinolenti...e come sennò?..succhi di arancia rossa, e bevande classiche che si alternavano in bicchieri mostruosamente addobbati con soggetti a tema...
 
La serata è stata intervallata da visione di film da paura, giochi ad hoc, trucco e parrucco e danze macabre...ahahaha...poi si sono deliziate con una carrellata di cosine dolci che vi mostro di seguito...
queste sono le DITA MOZZE DELLE STREGHE...
 
 
...preparate con pasta frolla, sagomata a mano e corredate di un unghia di mandorla applicata con marmellata di lamponi...sono state servite con succo di lampone che simulava sangue dappertutto..ehehehe...poi ho fatto "un giro" di MUFFIN per così dire assortiti...
 
 
 
...e per finire non potevano mancare le FROLLE DI HALLOWEEN, a forma di fantasmini, zucchette e pipistrelli...ricoperte di pasta di zucchero colorata e sistemate per l'occasione...
 
 
 
 
La tavola era poi riccamente imbandita di barattoli di candy con dentiere, cervelli, mostriciattoli, ragni e quant'altro...biscottini di vario tipo oltre che cioccolatini di ogni genere con forme di zucchette e fantasmini..ma quelli non sono "home made"..la Caffarel piuttosto che la Venchi, sapranno ispirarvi e svenarvi allo stesso tempo..!!!
Cosa mi sono presa la briga di fare (come se mi fosse avanzato del tempo..ahaha) sono stati i sacchettini da regalare alle mie piccole ospiti...ripieni di candy, cioccolatini, anelli a ragnetto, dentiere di gomma, scheletrini fosforescenti e tante altre piccole cose...tutto assemblato a regola d'arte e consegnato a festa finita....
 
 
La casa spettrale ha fatto il suo magico effetto grazie al "notevole" contributo di mio marito, che in tutto questo, si è prodigato davvero moltissimo...ha intagliato le zucche ornamentali!!! ahahaha...vabbhe..come dire..bravo..ma basta!!!