lunedì 20 febbraio 2012

Cioccolato mania senza farina....

Sapete quando nelle giornate uggiose vi viene quella voglia “di qualcosa di buono” e non è il kinder bueno??.. ecco..praticamente mi sono messa alla ricerca di un idea che risolvesse questo dilemma…
Dopo aver svuotato l’armadietto dei dolci..(ed è stato un bene perché così l’ho un po’ rimesso in ordine..) non ho trovato nulla che sapesse di quello che avevo in mente e allora…come dire… -se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna…- rovistando nel delirio di ricette sulle mensole della cucina, ecco comparire quella che faceva giusto giusto al caso mio…

Emma entra in preallerta e si defila…Edoardo inscena una lotta all’ultimo sangue con il suo coccodrillo e io passo ai fatti…
Operazione ingredienti: pochi, ma tanti! Nel senso che sono 5 cose in tutto ma di grande peso come si suol dire… questa volta ho voluto fare un po’ di cucina filmata e vi mostrerò passo passo cosa ci serve dal vivo…



Questi sono 430gr di cioccolato a blocchi, nero fondente!



..e tenetevi forte..altrettanti 430gr di burro..



..la bellezza di 8 uova, che useremo intere..


..e solo, 180gr di zucchero…



…per finire, un bel 30cl di panna liquida!

Bene, no?...i nostri ingredienti sono tutti qui…come vi dicevo, poche cose ma di spessore…ahahaha!! J
Intanto ci prepariamo il forno a 180° e imburriamo la tortiera (solito diametro da 24 )..
Dopo aver scelto 8 uova le rompiamo in una terrina capiente e le battiamo con una frusta tanto da incorporare un po’ di aria, ma nient’altro…

 


..poi sciogliamo a bagnomaria o nel microonde il cioccolato, il burro e la panna! Tutto insieme..e non appena avremo mescolato per bene, rendendo l’ impasto bello omogeneo, andranno unite le nostre uova e lo zucchero…



Il composto che otterrete dovrà avere una buona consistenza ma piuttosto sul liquido..farà i “nastri”..



..direi che dopo aver controllato che non vi siano grumi nell’impasto, possiamo tranquillamente versarlo nel tegame già imburrato e infarinato pronto ad essere trasferito nel forno caldo..


Fate cuocere per circa 40 minuti, una volta sfornato lasciatelo raffreddare nella sua teglia su una griglia da pasticceria. Quando il dolce si sarà raffreddato, toglietelo dal tegame e copritelo bene, (io ho usato della stagnola) prima di lasciarlo riposare una notte intera in frigorifero!!! Si lo sò…è il momento più duro…io avevo l’acquolina in bocca e mi sarei lasciata travolgere dalla voglia matta di assaggiarlo subito…ma non si può!! Ehe eh!!..

Da domani però..potrete scatenarvi in un’orgia di colesterolo e trigliceridi degna di un suicidio per diabetici….ma la gola sarà degnamente appagata!!!....
Il mio consiglio è quello di servire il vostro concentrato di dolcezza con una coulisse di frutti di bosco oppure  una gelatina di agrumi, magari mandarini..hmmm :-P
Alla prossima... ciao ciao!




 

martedì 14 febbraio 2012

La torta “Rocher” di San Valentino…

Eccoci giunti alla sorpresa per gli innamorati.. una torta a cuore fatta di cuori…ma quanto siamo romantici oggi, eh?? Pensare che ancora stamattina Emma è stata instradata dal papà a considerare questa festa soltanto un escamotage dei commercianti per vendere in un periodo morto dell’anno…ah ecco!!...povera figlia mia….speriamo che da grande abbia un fidanzato notevolmente più romantico di suo padre!...
Ad ogni modo io ho pensato ad addolcire la serata con una chicca davvero golosa…la torta “Rocher”…




La copertura è poi un’idea come altre, una veste…che in ogni occasione può cambiare colore o forma e diventare quello che più si desidera…in uno stampo da plum cake e vestito a festa per i bimbi può sembrare un trenino..se usiamo uno stampo rotondo classico e poi dividiamo a metà e raddoppiamo, la nostra torta può all’occorrenza essere una borsetta per una festa della donna…che dire…come sempre la fantasia la fa da padrona..per l’occasione ho pensato a ricreare un colore e un connubio decisamente da romanticoni…ma passiamo al dunque..

Ingredienti:
250 gr farina
250 gr zucchero
250 gr Nutella
250 gr mascarpone
300 gr nocciole
150 gr latte
50 gr burro
50 gr cacao amaro
2 uova
1 bustina lievito per dolci
1 confezione  di Pavesini
pasta di zucchero bianca e colorata


Sbattete le uova (intere) con lo zucchero, aggiungete il latte e il burro a temperatura ambiente, e unite la farina, a seguire il cacao ed il lievito (sempre setacciato). Quando avrete ottenuto un impasto morbido e senza grumi, imburrate uno stampo a cuore e cospargete di farina, infornate la torta, a 170/180° per 45 min. Nel tempo di cottura intanto, tritate le nocciole e unitele al mascarpone e alla Nutella, ottenendo così la crema che vi servirà da farcia per il vostro concentrato di dolcezza.
Quando la torta si sarà raffreddata tagliatela a metà e farcitela con la crema ottenuta.
A questo punto rimettetela in frigo e dedicatevi alla stesura della pasta di zucchero.



N.d.R.
Dopo svariate ricette mi viene spontaneo scrivere direttamente della pdz come cosa già fatta, anche perché da un po’ di tempo a questa parte si è aperto un mercato di preparazioni dolciarie bell’e pronte che dubito ci sia ancora qualcuno così dedito alla cucina da voler fare tutto da sé… ad ogni modo, se così fosse, aggiungo per i più benintenzionati la ricetta della pdz di seguito.

Per circa 500 gr di pdz occorrono:

30 gr di acqua
5 gr di colla di pesce
500 gr zucchero a velo
50 gr di glucosio
Coloranti alimentari in gel o in pasta q.b.

 
Preparare la pasta di zucchero non è esattamente la cosa più semplice, giusto perché risulta essere diversa da persona a persona la ricetta di base e le varianti sono sempre le più disparate..( io non ho il glucosio e ho usato il miele, io non avevo la colla di pesce, ma  ho messo l’addensante…di ‘sto passo, fate prima a comprarla!) ma non scoraggiamoci, per il nostro amore troveremo sicuramente la forza per accettare la sfida…
Iniziate mettendo la colla di pesce in ammollo nell’acqua molto fredda per farla ammorbidire, essendo poca la quantità d’acqua fategliela assorbire bene rigirandola spesso..in modo che risulti tutta, bella molla…in un pentolino a fondo spesso (se avete un polsonetto in rame sarebbe l’ideale) scaldate il glucosio insieme alla colla di pesce perfettamente sciolta nella vostra acqua, senza però portarlo a bollore. In una ciotola setacciate lo zucchero a velo e a poco a poco aggiungete il glucosio impastando  fino ad assorbire completamente lo zucchero a velo (qui potrei darvi una variante fatta nel robot per praticità…mettete giù tutto lo zucchero appena setacciato e accendete a velocità sostenuta l’impastatrice, a filo, fate scendere il misto di  glucosio, acqua e colla di pesce ottenuto, fin tanto che il robot non vi compatterà una palla dalla consistenza simile alla plastilina…).



Trasferite il composto su un tavolo da lavoro cosparso di zucchero a velo e continuate a lavorarlo fino a che sarà liscio ed omogeneo e non si appiccicherà più alle mani (qui vale la regola come per la farina...se appiccica, usate lo zucchero a velo per staccarvela dalle mani!). Se preferite potete anche lavorarla direttamente su fogli di carta da forno..una volta stesa col matterello (meglio se in teflon) potrebbe venir bene girarla e staccare delicatamente il foglio garantendovi una superficie bella liscia…Se decideste di  colorarla, dividetela in  tanti panetti quanti colori pensiate vi servano, e aggiungete il colorante desiderato (in giro se ne trovano di vari tipi, liquido, in gel o in pasta). Continuate a lavorare energicamente il panetto fino a che il colorante si sarà assorbito e il colore non  sarà uniforme,  se desiderate un colore più intenso non dovete fare altro  che aggiungere altro colorante poco alla volta (occhio perché i più.. macchiano le mani irrimediabilmente, ecco perché un bel paio di guanti da chirurgo usa e getta li terrei a portata in questa fase..).








Dopo l’utilizzo che ne vorrete fare (coperture, soggetti tridimensionali, lettere, nastri, ecc) avvolgete la pasta di zucchero che vi sarà avanzata con della pellicola trasparente e conservatela in un luogo fresco e asciutto fino al momento di utilizzarla (non in frigo)! Basterà riscaldarla con il calore delle vostre mani sotto l’effetto di un buon “massaggio” e tornerà come appena fatta..occhio solo che non prenda aria o la potrete usare solo per fissare l’ombrellone in Sardegna quando tira maestrale!!!



Ora che sarete maestri nel produrre da voi la tanto agognata pdz non vi resta che sagomarla e provvedere alla copertura della vostra torta…
Alcune torte necessitano di una bagna per renderla meno asciutta e di una “stuccatura” in crema al burro per isolare la quantità di umido che potrebbe affiorare in superficie e rovinare la vostra copertura.. (essendo a base di zucchero, tutto ciò che contribuisce ad avere umidità al suo interno, per natura lo disgrega..) ma in questo caso non essendo una torta particolarmente “farinosa” e quindi non troppo asciutta, evitiamo, come evitiamo di “stuccarla” prima di procedere alla stesura della pdz..

Dopo aver ricoperto la torta con un quadrato di pdz che la contenga tutta, provvedete con un bisturi o un cutter a rifilare la pasta in eccesso e completate con un decoro di bellezza misto a utilità (se per qualche motivo aveste piccole imperfezioni alla base…), in questo caso ho scelto di utilizzare i Pavesini un po’ perché ben si sposano con i colori che ho voluto e un po’ per la consistenza del ripieno della nostra “Rocher”..(i wafer sarebbero stati più consoni ma decisamente più brutti come estetica!!) Dimenticavo di dirvi che per far aderire perfettamente i Pavesini al bordo del nostro cuore, li ho tutti tagliati a metà per avere un’altezza perfetta e usato un goccio di marmellata sciolta con un pennellino ad acqua per meglio aderire alla pasta di zucchero.



Granelle, polveri colorate, cuoricini di bellezza..o quant’altro vorrete, saranno il vostro inconfondibile marchio di fabbrica!!





Buona festa a tutti quelli che innamorati o no, si vogliono bene!

lunedì 13 febbraio 2012

Pasteis de nata con salsa al melograno

Come anticipato dalla sezione a fianco dedicata ai viaggi, ecco qui la prima ricetta dal mondo collegata a foto e racconti...Questi deliziosi dolcetti sono il "bollino blu" delle leccornie portoghesi...inutile dire che comprate sul posto sono ineguagliabili ma con un pò di buona volontà qualcosa si riesce a fare...



..come in tutti i miei viaggi, dove non mancano richiami culinari.. ho immortalato la mitica pasticceria dove ho fatto incetta...altro che monumenti!! ahahah :-D




A riprova che non tutte le ciambelle riescono col buco, ma quasi...metto a confronto la foto delle "vere" pasteis consumate sul posto..inutile dire che ...non c'è storia!!...



..però ci assomigliano, no??? daiiii...proviamoci..ecco la ricetta:

La dose è per circa 8 tartellette:

un rotolo di pasta sfoglia fresca (se la trovo rettangolare è più facile)
200 gr di mascarpone (o ricotta)
50 gr di zucchero a velo (circa 2 cucchiai)
2 uova intere e 2 tuorli
1/2 dl di latte
un limone
zucchero a velo per guarnire e cannella se vi piace...

per la salsa al melograno (assolutamente facoltativa e di accompagnamento):
il succo di una melagrana
1/2 dl di granatina o succo di lamponi, o ribes...
1/2 cucchiaino di fecola o di maizena
un limone
un cucchiaio di zucchero
terrei qualche chicco di melograna per guarnire...

Per darvi un idea di come sarà la preparazione vi posto uno dei miei disegnini che da sempre accompagnano le mie ricette, quando facevo i corsi di cucina...hanno sempre suscitato molta ammirazione più che altro perchè, pur non essendo niente di che, rendevano il senso di quello che solo letto e visto una volta, magari dopo tanto tempo và dimenticato...




Stendete la pasta sfoglia in dimensioni più regolari possibili..(quadrato o rettangolo)..
Ricavatene 4 strisce uguali, sovrapponetele l'una sull'altra e arrotolatele in modo da formare un cilindro.


Una volta ottenuto il cilindro andrà ora affettato in cerchietti di circa mezzo centimetro di spessore..posizionatevi su un tagliere e incidete la pasta con la lama del coltello  tanto da darvi le dimensioni prima di procedere...



Con il matterello stendete un pò questi cerchietti uno ad uno fino a renderli sottili circa 2 mm...poi adagiateli su uno stampo multiplo leggermente concavi in ogni postazione...e poneteli in frigo per  il tempo che vi ci vorrà a preparare la farcia...


Con le fruste o il minipimer mescolate insieme  il mascarpone, lo zucchero a velo, le uova e i tuorli, il latte e la scorza di limone grattugiata; battete il composto e rendetelo omogeneo e liscio, poi versatelo nelle coppette di pasta già posizionate nella vostra teglia, riempiendole fino a due terzi.




Infornate ora a 180° per i primi 10 minuti, poi a 200°, se possibile con il calore solo inferiore, per altri 15 minuti circa: le tartellette devono essere ben dorate!



                                                     
Nel tempo di cottura ci prepariamo la salsina che, se vorremo, ci servirà come ottimo accompagnamento alle nostre pasteis... il gustino del melograno stempera di molto il dolce del ripieno corposo di queste tartellette...




..dopo aver sgranato per bene il vostro melograno, estraete dunque il succo con lo schiacciapatate o una centrifuga, (io preferisco quest'ultima perchè mi elimina anche tutti i residui di semini spezzati)..mescolatelo con il mezzo succo di limone, la granatina, lo zucchero, e la maizena mescolata con un cucchiaio d' acqua...mettete sul fuoco e fate addensare (tipo ..5 minuti). I chicchi tenuti da parte come da ricetta,  li potete tuffare nella salsina ottenuta come richiamo..anche l'occhio vuole la sua parte, no??




Inutile dire che il connubio lo lascio a voi....

domenica 12 febbraio 2012

Si avvicina S.Valentino... ♥♥♥

Eccoci in "zona Cesarini" del tanto atteso S.Valentino...ma non da noi..questo è certo..a casa nostra non si festeggia...io solo mi adopero a trasmetterlo a mia figlia per colorare qualche cuore da portare ai suoi "amichetti speciali" o per confezionare qualche dolcetto a tema, con la scusa che "tutti lo chiedono"....ahahah...
Ecco dunque materializzarsi cuoricini, ritagli romantici, decorazioni a tema... e io, qualcosa per farvi festeggiare degnamente,  l'ho fatta...



No, non aspettatevi una cena a tema..potrei anche farla, ma postarla mi richiederebbe troppo tempo, che, ahimè, non ho...quindi ho pensato ad una tortina tutta "cuore e amore"..dalla forma, al colore...e mentre vi lascio un pochino in sospeso su cosa ho preparato, vi anticipo che a breve dedicherò una pagina ai famosi "Macarons": deliziosi pasticcini di meringa dal cuore morbido in svariati gusti, dal classico al cioccolato al più bizzarro ai petali di rosa, passando per quello al caramello, alla vaniglia, al tartufo, all'olio di oliva, alla nocciola, alla cannella, alla menta, ecc..ecc.. Addirittura pare che fosse una golosità adorata dalla Regina Maria Antonietta...ma anche di golosastri più attuali, Barbra Streisand e le figlie di Obama tanto per citarne alcuni....




Nella prestigiosa e raffinatissima pasticceria Ladurèe di Parigi, una su tutte quella su Avenue des Champs Elysées..è praticamente impossibile entrare..ecco perchè non appena mi dissero che aveva aperto una "filiale" a Milano (in Via Spadari, proprio di fronte al Beck!)...lo scorso anno portai Emma a conoscerla:dovevate vedere la faccia e l'espressione..sembrava un geco attaccato alla vetrina...ahahah :-)



..per l'occasione romantica hanno preparato una versione al pompelmo rosa che credo sia una vera delizia..



..come vi avevo anticipato ho fatto un corso monotematico con il "Pasticciere Emergente dell'Anno" secondo il Gambero Rosso, Michel Paquièr..ma ricrearli in casa e postarli, richiede davvero un bel pomeriggio libero da bambini e marito!!! Riusciranno i nostri eroi??...Nel frattempo vi ho anticipato  qualche foto dei grandi maestri ... certo a me non verranno così bene..ahahah :-)




Se nelle vostre prossime vacanze vi capitasse di passare per Londra, Dublino, Monaco, Ginevra, Lussemburgo e Dubai, non dimenticatevi che potrete trovare una boutique dolcissima che farà al caso vostro... a presto!





venerdì 3 febbraio 2012

Tiramisù all'arancia

.. per il compleanno di Luca, avevo in mente di preparare qualcosa di sfizioso e sicuramente monoporzione, visto che lui non ama molto le torte o più in generale le “mappazze”… a fine cena sono sempre un boom calorico che lo turba non poco… allora mi sono fatta venire in mente qualcosa di non troppo dolce come gusto e di delicato e raffinato al tempo stesso…ho spulciato un po’ la dispensa e il frigorifero per poi guardarmi attorno e lasciar cadere lo sguardo sul cesto di frutta a centrotavola…e cosa vedo?? Arance, arance e ancora arance…già qualche lampadina si stava connettendo e il connubio con qualcosa di cioccolatoso mi sembrava prender forma in maniera armoniosa, già, ma cosa?? …poi un flash! Scorgendo nel frigo un cartoccio di mascarpone è stato subito amore! Ma certo…un tiramisù versione light…o meglio invece del solito caffè (che io detesto) o cioccolato, avrei usato il succo d’arancia.. quale frutto più azzeccato e in stagione al momento?

Allora mi sono andata a rivedere le vecchie ricette con i savoiardi e le dosi di latte e cioccolato o caffè per la bagna….e a quel punto ho tirato giù questa piccola dose di puro compiacimento… J




Gli ingredienti necessari sono:

· 3 uova
· 3 cucchiai di zucchero
· 250 gr di mascarpone
· 100 gr di savoiardi
· 3 arance (il succo)
· Pistacchi o cioccolato tritati (a piacere)

Bisogna dividere i tuorli dagli albumi e mescolare i primi con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, e montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale. Successivamente va incorporato il mascarpone alla crema di tuorli e zucchero e prestare attenzione a non lasciare “grumi” bianchi…poi, delicatamente, senza smontare il composto, unire gli albumi a neve.

La nostra delicatissima crema è pronta…ora non resta che inzuppare i savoiardi nella spremuta di arance che nel frattempo vi sarete preparati e scegliere dove assemblare il “prezioso” tiramisù…




Ovunque decidiate di comporlo l’esperienza insegna che questo “cult” richiede un’alternanza di strati: biscotti inzuppati e crema, a vostro piacimento potrete decidere di inserire pistacchi tritati o scaglie di cioccolato o scorzette di arancia…

Di seguito vi mostro 4 immagini “filmate” giusto per seguire da vicino il procedimento anche se credo che ognuno di voi sappia perfettamente come muoversi a questo punto…










Le rifiniture altro non sono che un richiamo ai suoi ingredienti per guarnire e una spolverata di cioccolato e/o pistacchi a lavoro finito…





Auguri Amu  ♥



sabato 28 gennaio 2012

Whoopy pie con farina di castagne e crema di ricotta

Un antico detto recita: “chi ha un buon vicino ha un buon mattino”…nel mio caso, ho un buon mattino, pomeriggio e sera..eh già! La mia vicina è una signora davvero adorabile, è un po’ come avere sul pianerottolo (siamo solo noi 2)..una succursale di amicizia, tenerezza, reciproco soccorso e “nonna-nanny” per le mie pesti..insomma..un vero concentrato di fortune! Annina (io la chiamo affettuosamente così) quando c’è, è sempre sorridente e non manca mai di pensare a fare un salutino magari con un goloso cadeaux…a seconda delle stagioni mi vedo arrivare un bel porcino piuttosto che dei pomodori da record.. ultimamente mi ha sorpreso con un sacchetto di farina di castagne….e allora quale miglior tributo che non fare un dolcetto e dedicarlo a lei?


“Ho girato e rigirato senza sapere dove andare…” non volevo arenarmi nel solito castagnaccio o nelle più scoppiettanti frittelle…volevo qualcosa di davvero insolito..e a cose fatte mi posso ritenere soddisfatta!

Diamo subito dimensione a questa creazione:
·         150 gr di farina di castagne
·         150 gr di farina tipo “OO”
·         100 gr di burro
·         170 gr di zucchero di canna
·         130 cc di latte
·         2 cucchiai di cacao amaro
·         1 uovo
·         1 cucchiaino di lievito
·         1 cucchiaino di bicarbonato
·         1 pizzico di sale
·         Vaniglia (facoltativa)
Per la crema di farcitura:
·         60 gr di burro
·         120 gr di zucchero a velo
·         150 gr di ricotta
·         Vaniglia (facoltativa)
Per guarnire:
·         250 gr di cioccolato a blocchi al latte o fondente (secondo vs gusto)

Allora, si inizia col setacciare e mescolare in una ciotola le farine, il  cacao,  il bicarbonato e il lievito.
A parte si montano il burro ammorbidito con lo zucchero, e il sale (se volete, qui, ora, mettete la vaniglia).. dovrete ottenere un composto morbido e color caffè chiaro…aggiungete l’uovo intero e montate il tutto con una bella frusta, energicamente!
Aggiungete ora 1/3 della miscela di farine, e metà latte..via via che l’impasto sarà ben amalgamato continuate alternando miscela di farine e latte rimanenti… avrete un bel composto consistente, ma morbido.. mettetelo dentro una sac a poche con becco liscio e dopo aver foderato una placca da forno con carta oleata create una ventina di semisfere ben distanziate tra loro…vi servirà una seconda placca per finire il composto, oppure aspettate di sfornare la prima…ne escono circa una cinquantina (alla fine saranno 25 dolcetti)!


La cottura è svelta, 10/12 min a forno caldo, a 180°C. Una volta raffreddati, andranno guarniti col cioccolato che avrete sciolto nel contempo e risistemati ad indurire per il tempo necessario…



Per quanto riguarda la crema di farcitura, non vi resta che montare il burro con lo zucchero e la vaniglia (sempre facoltativa). Quando sarà ben spumoso incorporate la ricotta e fate prender forma con una bella frusta amalgamando per bene…poi andrà stabilizzata in frigo per circa un oretta..
Se volete continuare con la sac a poche, usate sempre un becco liscio e depositate sulle metà ora glassate di cioccolato, una “nocciola” di prodotto ottenuto, per poi sigillarla con l’altra parte. Se vi piace, potete spolverizzare con zucchero a velo o cacao..altrimenti vanno bene lisce…
La presentazione come sempre è tutta soggettiva…io li ho pensati in pirottini colorati, dato lo scuro del prodotto e serviti su piattini o ciotoline monoporzione…


Se tutto questo vi sembrasse troppo laborioso, i biscottini ottenuti andranno benissimo anche senza guarnizione al cioccolato… conservati in una bella latta e serviti come accompagnamento ad una tazza di tè caldo, oppure colorati solo da una spruzzatina di panna montata, da sempre alleata delle castagne!...
…dedico alla mia Annina questa “chicca castagnosa” …e…
 “Buona vicina a tutti!” J